Home

Il progetto "Produzione ed estrazione di coloranti naturali da residui della produzione del pomodoro e colture cellulari fotosintetiche – BIOCOLOR - CUP: G66D11000470009" è stato finanziato nell'ambito della prima sottofase della misura 124 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e in quello forestale” del Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013.

Il progetto “BIOCOLOR” si propone di valorizzare e promuovere la filiera ortofrutticola, attraverso il collaudo di innovazioni di prodotto/processo che consentano diversificazioni produttive idonee a cogliere nuove opportunità di mercato, mediante l’utilizzo di scarti del pomodoro ad elevato contenuto di carotenoidi e la coltura massiva di microalghe. La finalità del progetto è quella di contribuire a dare, nell'ambito di contesti competitivi in continua e forte evoluzione, una risposta alle esigenze di riposizionamento strategico dei produttori ed operatori del comparto agroindustriale proponendo nuove opportunità di business connesse alla produzione ed estrazione di coloranti naturali (quali il licopene estratto dal pomodoro e la ficocianina e clorofilla estratte dalla microalga spirulina) utilizzati in diversi settori economici (industria cosmetica, alimentare, farmacologica, etc…).

Il progetto  si è sviluppato attraverso le seguenti attività:

·         WP1: Selezione e messa a dimora di linee di pomodoro ad elevato contenuto di licopene  e standardizzazione della produzione.

·         WP2: Progettazione, realizzazione e collaudo di un impianto a scala pilota precompetitiva per la produzione di colture unicellulari fotosintetiche ricche in coloranti

·         WP3: Realizzazione di un impianto a scala pilota per il pretrattamento delle biomasse vegetali ed algali e delle frazioni solide ottenibili dai residui del pomodoro ed estrazione e conservazione del prodotto

·         WP4: Analisi dei costi/benefici dei processi realizzati e dei prodotti ottenuti allo scopo di valutare il loro possibile ingresso nel mercato.

·         WP5: Diffusione dei risultati del progetto

Le aziende che hanno partecipano alla realizzazione del progetto hanno sfruttato l’opportunità di sperimentare innovazioni che consentono di integrare le produzioni tradizionali realizzando delle diversificazioni, attraverso la possibilità di produrre prodotti innovativi quali il licopene, la ficocianina e la clorofilla (coloranti naturali estratti da residui del pomodoro e colture cellulari fotosintetiche come la microalga spirulina) rivolgendosi a segmenti di mercato nuovi. La propagazione dei risultati progettuali su un bacino di soggetti più ampio, consente alla filiera tecnologico-produttiva interessata di cogliere, attraverso processi di replicazione, l’opportunità di dare

maggiore competitività alle produzioni tipiche nelle aree rurali promuovendo innovazioni eco-sostenibili in grado di dare contributi rilevanti alla redditività dei processi produttivi.

Innovazione generata dalle azioni progettuali

La progettazione e realizzazione di un impianto pilota per la produzione ed estrazione di coloranti naturali da residui della produzione del pomodoro e colture cellulari fotosintetiche hanno generato una innovazione di prodotto/processo rispetto alle tradizionali produzioni condotte dalle aziende agricole partecipanti al progetto. La progettazione e realizzazione dell’impianto, costituito da quattro fotobioreattori per la produzione di microalghe, un estrattore per la separazione delle colture microalgali dal mezzo di coltura e per la concentrazione dei residui solidi del pomodoro, un sistema di essicazione e un estrattore di licopene/carotenoidi dai residui vegetali e/o dalle colture algali, permettono, infatti, attraverso una sostanziale integrazione innovativa del processo produttivo, di porre in essere una innovazione di prodotto in quanto le aziende agricole e/o di trasformazione del comparto potranno diversificare le loro produzioni aggiungendo nuovi prodotti (coloranti naturali da residui della produzione del pomodoro e colture cellulari fotosintetiche) rispetto a quelli tradizionalmente immessi sul mercato.

Approccio utilizzato per trasferire l’innovazione

L’innovazione è stata trasferita agli operatori interessati seguendo un approccio di co-progettazione e realizzazione collaborativa che prevede diverse fasi successive: selezione delle cultivar ad alto contenuto di licopene, monitoraggio ed analisi dei protocolli di produzione; predisposizione del progetto esecutivo e realizzazione dell’impianto pilota; messa in esercizio dell’impianto ed avvio dei processi con affiancamento dei partner siciliani da parte dell’azienda Microlife S.r.l. fornitrice della tecnologia innovativa; predisposizione di un Manuale tecnico per il trasferimento dell’innovazione dove sono fornite informazioni per l’uso e la manutenzione dell’impianto pilota, linee guida sulle cultivar utilizzate per le sperimentazioni, report sulle analisi costi/benefici, etc.

Ricadute sugli operatori

Per quanto riguarda le ricadute del processo di trasferimento dell’innovazione, la propagazione dei risultati progettuali e la replicazione dell’innovazione, consentono alla filiera tecnologico-produttiva interessata (aziende agricole di produzione, aziende di trasformazione e di commercializzazione, aziende fornitrici di servizi, soggetti deputati allo sviluppo imprenditoriale) di cogliere, attraverso processi di replicazione (per emulazione e/o per innovazioni incrementali rispetto a quella principale), le opportunità di dare maggiore competitività alle produzioni tipiche nelle aree rurali promuovendo e realizzando innovazioni eco-sostenibili in grado di dare contributi rilevanti alla redditività dei processi produttivi.